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La macchina organica della Ruin Academy di Taidong

Martedì 19 Agosto 2014 15:05:00  |  Editoriali  |  

di Redazione

L'esate della ISB quest'anno si è sviluppata in Italia, in Grecia, e a Taiwan. In quest'ultimo Paese, presso la città di Taidong il prof. Marco Casagrande ha diretto un seminario prassico all'interno di un'interessante opera ingegneristica dei primi del '900: un gigantesco saccarificio realizzato da ingegneri giapponesi, che ha continuato a lavorare ininterrottamente fino al 1996. La fabbrica estraeva zucchero dalla canna, utilizzandone i resti vegetali come combustibile in un ciclo continuo ed autonomo, e la sua chiusura è stata accolta con tristezza dagli abitanti. 

Casagrande ha istituito all'interno della fabbrica una sede della Ruin Academy. Egli suggerisce che ovunque vi sia azione di ricerca e design biourbanistici per realizzare la città di terza generazione all'interno del corpo urbano industriale, si dà accademia. Il nucleo di tale accademia è stato posto nella zona delle vasche di condensazione della fabbrica, da dove gradualmente l'azione di trasformazione si espanderà all'intera struttura. Il nucleo offre già spazi di studio e per corsi di ricerca multifunzionale. Giardinaggio e natura selvaggia aiutano il pocesso all'interno della fabbrica. Il tetto sopra la vegetazione è stato rimosso in punti strategici, così da permettere alla pioggia di entrare. I tetti preservati e le canalizzazioni raccolgono l'acqua piovana in serbatoi d'acqua per irrigare la ruralità penetrata nel corpo di fabbrica. Tutti i pavimenti sono stati coperti con legno o terra, per cui all'interno di questa vera macchina organica è possibile camminare scalzi.

Scopo della Ruin Academy di Taidong è apprendere la conoscenza locale delle tribù indigene e tradurla in metodologie di progettazione biourbanistica per il restauro ecologico delle nostre città. Le comunità indigene vivono ancora in stretto e continuo collegamento con la natura; resistono al controllo industriale al quale ha ceduto l'uomo moderno. Casagrande vuole reinserire tale connessione biologica fra uomo e natura nella città industriale per generare il passo decisivo verso la città di terza generazione. La rovina organica della città industriale - una macchina organica - è un'altra fascinosa metafora concreta della Rovina - un altro passo verso una progettazione che renda all'uomo il suo bisogno di realtà. 

Il cuore della Ruin Academy, perciò, va oltre il nucleo delle vasche di condensazione, ed è già la giungla che cresce dai macchinari della fabbrica abbandonata. Tutte le funzioni accademiche, la sala tatami per l'esercizio fisico, gli spazi polifunzionali, le future gallerie e l'auditorium, la sauna pubblica, sono i frutti "agritetturali" di questa giungla. 

La Ruin Academy viene realizzata in collaborazione con varie università taiwanesi e internazionali, e funziona come una struttura della International Society of Biourbanism. 

Foto: ADDA Zei

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