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Rigenererare i centri storici con i codici originari

Mercoledì 23 Luglio 2014 16:33:00  |  Formazione  |  

di Stefano Serafini

Uno dei risultati più importanti della summer school in neuroergonomia e sociogenesi appena conclusa, è stato l'insegnamento del prof. Besim Hakim. Le città "tradizionali" mediterranee, i nostri bellissimi centri storici, soprattutto quelli ritenuti a torto marginali e minori, sorgono da regole precise che, a differenza dei piani regolatori, focalizzano la loro giurisidizione sul micro-livello del vicinato.

Si tratta di veri e propri "codici genetici" della città, la cui diffusione risale all'Impero Romano e alla grande sintesi di Giuliano di Ascalona. Attraverso Bisanzio e poi il mondo arabo, l'intera area continentale, dal Nord Africa alla Danimarca, ha subito l'influsso diretto o indiretto di regole urbanistiche organiche che ci hanno donato abitati dalle straordinarie qualità funzionali, estetiche e sociali, ma che abbiamo totalmente dimenticato.

Grazie ai decenni di studi approfonditi e appassionati del prof. Besim Hakim, è stato possibile recuperare gli antichi codici, capirli, e verificarli in situ nelle loro diverse e specifiche declinazioni. Ora, con gli amici di SiamoTuttiTufi che operano caparbiamente a Gravina in Puglia, vogliamo osare di considerare la possibilità di applicare di nuovo tali codici adattandoli alle nuove esigenze storiche e culturali, così come è sempre stato — per rigenerare i nostri piccoli centri.

Da un lato i centri storici vengono abbandonati e cadono in rovina; dall'altro, li si musealizza, congelandone le forme, quasi esse avessero perduto ogni rapporto con la vita. In realtà il prof. Hakim ci dimostra che tali forme sono gli effetti di specifici processi, e che tali processi hanno un'origine sociale. La città "borgo" che tanto ci affascina è stata costruita organicamente e "dall'interno", secondo direttive di design basate sul rispetto, la relazione, e l'interdipendenza fra gli individui che compongono la civitas.

Cosa possiamo dunque imparare da tale lezione per disegnare città più umane, più vicine alle esigenze di tutti? In che modo i codici generativi, soprattutto in Italia, possono aiutarci a realizzare design sociogenerativo approfittando dell'immenso patrimonio storico prodotto da millenni di civiltà?

Basandoci sulle esperienze di Gravina in Puglia e di Artena, ne discuteremo insieme durante il seminario internazionale Regenerating Gravina/Artena. Codes, sociogenesis, urban design, che si terrà il 25 luglio p.v. dalle 9:30 del mattino alle 12:30 presso il Granaio Borghese, Artena (Roma). 

Programma:

Dott. Mariagiovanna Turturo: Traditonal urban codes of Gravina in Puglia.

Prof. Besim Hakim: Mediterranean generative processes.

Dott. Stefano Serafini, Antonio Caperna: The social intentionality of design.

Discussione pubblica

Il seminario si terrà (con traduzione) in Inglese e in Italiano. La partecipazione è gratuita e a perta a tutti, ma è gradita la prenotazione (info@biourbanism.org).

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