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La biourbanistica in Emilia Romagna

Sabato 08 Marzo 2014 08:00:00  |  Strategia, sviluppo  |  

di Angelica Fortuzzi

Il 28 febbraio 2014, doppio incontro nella Valsamoggia, tra Bologna e Modena. Una delegazione della ISB, rappresentata da Stefano Serafini e Angelica Fortuzzi, insieme a Marco Fioretti, esperto di tecnologie aperte, e a Silvia Salmeri di ViviSostenibile, ha riflettuto su resilienza territoriale e biourbanistica, comunità e placemaking, biofilia, peer-to-peer urbanism e agopuntura biourbana, service design urbano e accessibilità, insieme a Germano Caroli, sindaco di Savignano sul Panaro, e successivamente con Daniele Ruscigno, già sindaco di Monteveglio e candidato sindaco del Comune di Valsamoggia.

Stefano Serafini ha raccontato le numerose iniziative che la ISB sta portando avanti nel Lazio, con l'intento di operare una rivitalizzazione e riqualificazione territoriale a partire dai piccoli comuni, secondo i criteri della biourbanistica: gli esempi e i risultati del Progetto Artena; le attività in corso a Segni, orientate al rilancio di un turismo di qualità; il Progetto Leo a Carpineto Romano, che ha l’ambizione di sperimentare un nuovo modello di sviluppo territoriale orientato al benessere, che rilanci l'immagine della cittadina, promuova la sua economia, agendo sulle risorse e le potenzialità locali.

Marco Fioretti ha illustrato le potenzialità di interazione e di rilancio economico offerte dalle tecnologie opensource e opendata e dai Fab Lab (fabrication laboratory, piccole officine che offrono servizi personalizzati di fabbricazione digitale), che potrebbero dare nuova linfa all’artigianato e all’economia locale.

Germano Caroli ha raccontato l’impegno e la determinazione del Comune di Savignano nel riattivare il territorio e la popolazione con interventi minimi ma efficaci, che tendono a riportare valore nel paese in termini di cultura, socialità, sostenibilità ambientale, recupero di competenze da parte dell’amministrazione locale. Iniziative volte a ridurre le spese di contratto di servizi e reinternalizzare le attività e le competenze del Comune, per un’efficacia amministrativa che riesca a produrre un rilancio territoriale. La valorizzazione delle risorse locali produce identità nei luoghi, mentre le politiche virtuose creano risorse che l’Amministrazione può usare per sostenere altre iniziative.

I fronti sono molteplici: la “Casa della Cultura”, come spazio di innesco di iniziative, eventi e manifestazioni culturali; l’aspirazione al riconoscimento di “Città dell’Archeologia”, grazie alla valorizzazione del proprio patrimonio storico e archeologico. Sui temi ambientali spicca l’impegno nella raccolta differenziata dei rifiuti, che Savignano, grazie alla collaborazione dei cittadini, ha iniziato a gestire in maniera oculata, delegando una parte del servizio, di solito interamente gestito da grosse ditte esterne, ad una piccola impresa locale e creando così due benefici, nuova occupazione e, grazie al risparmio, la disponibilità di nuove risorse finanziarie.

Daniele Ruscigno ha illustrato la nuova realtà territoriale che si è venuta creando con la fusione di alcuni piccoli Comuni nel Comune di Valsamoggia. Fusione che potrà dare numerosi vantaggi al territorio, in termini gestionali e di maggiore disponibilità di risorse, ma che ancora non viene percepita come un’opportunità dai suoi abitanti. Ruscigno racconta la sua visione sulle potenzialità, risorse e limiti del territorio. L’ambizione è quella di diffondere la conoscenza, sia in Italia che all’estero, di un territorio, quello della Valsamoggia, con grosse potenzialità turistiche. Fattore chiave è la creazione di una nuova identità del Comune di Valsamoggia, con il contributo e la valorizzazione di tutte le sue molteplici caratteristiche territoriali, ambientali, storiche, culturali ed eno-gastronomiche.

Dagli incontri emergono numerosi punti di contatto e possibili sinergie tra l’esperienza dei Comuni nella Valsamoggia e quella che la ISB sta portando avanti nella zona dei Monti Lepini, aprendo interessanti orizzonti per scambi di buone pratiche e possibili iniziative comuni sui temi di una riqualificazione territoriale resiliente e biourbanistica.

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