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Partecipazione e ICT

Domenica 07 Aprile 2013 17:17:00  |  Pubblicazioni  |  

di Redazione

Se non colleghiamo esplicitamente il concetto di partecipazione a un concetto umano di città limitiamo il discorso a un elenco di metodi e procedure che cercano di rendere protagonisti i cittadini, laddove i protagonisti il più delle volte restano inconsapevoli dei processi di crescita delle città e dei suoi valori. Maieutica, coinvolgimento attivo dei cittadini e approfondimento metodologico sono la base dei processi partecipativi per una città vivibile. Negli ultimi anni c'è stata una notevole crescita della comunità del software open source, la quale ha elaborato vari strumenti di comunicazione e collaborazione: dai blog, ai wiki, alle mailing list e ai social network. Lo scambio d'informazioni tra progettisti ed esperti, ma soprattutto tra progettisti e attori coinvolti nel processo progettuale e cioè amministratori, finanziatori, cittadini interessati, può avvenire anche nello spazio virtuale e cioè in rete con un allargamento dei partecipanti al processo progettuale comprese associazioni organizzate e singoli cittadini, in qualche modo investiti dal progetto in questione. La Biourbanistica, attraverso l'introduzione del concetto di ipercomplessità e quello di una architettura strutturata in chiave biologica, dà vita ad un nuovo modello scientifico. Tale modello considera l'organismo urbano come una forma emergente di una complessità irriducibile al funzionalismo lineare, per analizzare la quale è richiesto l'utilizzo di una metodologia interdisciplinare fondendo insieme, sotto la prospettiva epistemologica della complessità, contributi multidisciplinari anche (apparentemente) molto distanti tra loro.

Antonio Caperna, Architetto e Dottore di Ricerca in Progetto Urbano Sostenibile. Le sue attuali ricerche sono finalizzate alla formulazione epistemologica della biourbanistica e all'applicazione del Biophilic Design al progetto urbano.

Alessandro Giangrande ha insegnato “Teoria dei modelli per la progettazione” presso l'Università di Roma “La Sapienza” (1973-1992). Nel 1993 di è trasferito all'Università Roma Tre dove ha insegnato “Analisi e valutazione ambientale”, “Progettazione e pianificazione sostenibile” e “Tecniche di valutazione ambientale di piani e progetti”. Ha diretto il laboratorio TIPUS (Tecnologie Informatiche per il Progetto Urbano Sostenibile) del Dipartimento di Studi Urbani e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.

Paolo Mirabelli lavora al CNR, Istituto di Tecnologie della Costruzione, sede di Milano: Information and Communication Technologies; precedentemente ha lavorato presso l'Università di Roma Tre, laboratorio di Tecnologie dell'Informazione per il Progetto Urbano Sostenibile. La sua formazione è in Architettura orientata alle nuove tecnologie, tema su cui ha collaborato a ricerche e pubblicazioni dal 1983 con didattica in vari corsi tra cui il Master PISM.

Elena Mortola ha insegnato Metodologia Progettuale e CAAD presso l'Università di Roma “La Sapienza” (1883-1992). Dal 1993 insegna “Progettazione Architettonica Assistita dal Computer” nell'Università Roma Tre, dove ha coordinato il Master internazionale di II livello “Progettazione interattiva sostenibile e multimedialità”. Ha collaborato con molte Università italiane e straniere e ha svolto numerose ricerche ed esperienze professionali nel campo della progettazione partecipata.

 

Elena Mortola, Alessandro Giangrande, Paolo Mirabelli, Antonio Caperna (a cura di), Partecipazione e ICT per una città vivibile, (Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente), Roma, Gangemi, 2013, Prezzo: € 26.00. Prezzo Ebook PDF: € 22.00

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